Matos, Vargas, Connell e Delgado: la Fortitudo conferma le nostre anticipazioni

27 02 2008

Come Doubleplay aveva anticipato già da tempo, con indiscrezioni che si sono rivelate esatte e precise, la Fortitudo Bologna ha riconfermato il lanciatore dominicano Jesus Matos (che in questo 2008 comincerà la sua quinta stagione italiana) e l’interno venezuelano Lino Connell (giocatore esperto e duttile). Inserendo nel roster Martin Vargas, lanciatore venezuelano molto apprezzato che andrà a formare una coppia di notevole spessore tecnico per la partita dei pitchers stranieri, nonché Alfredo Delgado trentaseienne cubano naturalizzato italiano (vive e lavora a Bologna) chiamato a dare una mano al monte di lancio italiano soprattutto nei primi due mesi di campionato quando mancherà Matteo D’Angelo (attualmente in America, alla Winthrop University, sarà a disposizione dello staff tecnico biancoblù presumibilmente nella prima settimana di giugno). Oggi la società bolognese ha diffuso un comunicato stampa con l’annuncio di questi quattro tesseramenti, che vanno ad aggiungersi a quelli (già presentati) di Cillo, Mazzuca, Paoletti, Angrisano, Alaimo.
Riportiamo integralmente il comunicato della Fortitudo Baseball:

Procede il lavoro del GM Cristian Mura e della dirigenza della Effe Blu per costruire la Fortitudo 2008 ed allestire una squadra anche quest’anno competitiva e ambiziosa.
Due importanti innesti al monte di lancio saranno a disposizione del Manager Marco Nanni e del Pitching Coach, Roberto Radaelli. Si tratta di Martin Vargas, lanciatore destro di San Pedro de Macoris (Rep. Dominicana), e di una vecchia conoscenza del Gianni Falchi, Alfredo Delgado, trentaseienne destro nato a l’Avana (Cuba), ma in possesso della cittadinanza italiana.
Davvero interessanti le referenze di Martin Vargas, lanciatore accreditato di una dritta che arriva a toccare le 94 miglia. Le statistiche a disposizione raccontano di cinque stagioni in Minor League, nell’organizzazione dei Cleveland Indians, culminate con un paio di anni eccellenti in triplo A, nelle file di Buffalo, dove riveste il ruolo di closer. Gli scout dell’epoca lo definiscono lanciatore di sostanza, dotato di tre lanci superiori alla media (fastball, slider e splitter), praticamente impossibile da battere quando trova il ritmo giusto. Un vero e proprio “lanciafiamme” che ha le caratteristiche per entrare nel roster degli Indians, come “top setup”. Martin invece opta per l’impegnativo campionato di Major League giapponese, e si ferma per tre stagioni nella terra del sol levante, dove viene utilizzato da partente. Nelle stagioni successive gioca in Corea, a Taiwan e in Messico, mentre in patria gioca per Estrellas Orientales e per la selezione dominicana per i giochi panamericani del 2007, anno in cui partecipa anche allo spring training dei Kansas City Royals.
Alfredo Delgado, lanciatore “di tre quarti”, dotato di ottimo movimento sulla dritta e un buon slider, rientra nel roster biancoblu, dopo 7 ottime stagioni nelle serie minori, con il compito di setup o rilievo lungo, andando a rafforzare il gruppo dei lanciatori di scuola italiana. Esordio in serie A1 nella Fortitudo Italeri, dove ha disputato le stagioni 1999 e 2000, utilizzato come rilievo. Dal 2001 al 2007 si mette a disposizione di formazioni che militano in serie inferiori, diventando un lanciatore partente affidabile e di sostanza e nello stesso tempo contribuendo in modo importante anche al box di battuta e in vari ruoli difensivi. Viene da due ottime stagioni disputate a Marina di Ravenna.
La società biancoblu ha anche concluso gli accordi per riconfermare per la stagione 2008 il lanciatore Jesus Matos e il prima base Lino Connell. Il lanciatore dominicano è alla quinta stagione a Bologna, dove ha conquistato uno scudetto, un secondo posto e una finale europea, consacrandosi come uno dei migliori pitcher della storia della Fortitudo. E’ reduce da un’eccellente esperienza nell’impegnativa Lega invernale dominicana, con Estrellas Orientales. Connell si è rivelato nella scorsa stagione un giocatore di grande duttilità ed eccezionale disponibilità, dimostrandosi un perno della difesa, nonché il secondo miglior battitore biancoblu in regular season e il terzo nei playoff (con medie oltre .300), malgrado un infortunio che lo ha condizionato. L’ottimo comportamento nella Lega invernale venezuelana, culminato con la convocazione per la serie del Caribe, sono stati elementi che hanno ulteriormente rafforzato la convinzione della dirigenza biancoblu di riconfermare il giocatore anche per il 2008.

LA CARRIERA DI MARTIN VARGAS
Nasce a San Pedro de Macoris il 22 febbraio 1978 ed approda nell’organizzazione degli Indians a fine anni ’90. Nel 1998 disputa una stagione fra Rookie League e singolo A, giocando in 20 occasioni, sempre da partente, con 4 vittorie e 11 sconfitte. Le sue prestazioni si impennano l’anno successivo, quando i suoi allenatori lo spostano nel ruolo di rilievo. Nella parte di stagione disputata in una compagine di A+ (Kinston) da rilievo, Vargas ottiene 6 vittorie e 2 salvezze, a fronte di una sola sconfitta, con una lusinghiera media di punti guadagnati di 2.76. L’organizzazione punta su di lui, sviluppandolo nel ruolo di closer. Nel 2000 gioca in doppio A, con gli Akron Aeros. E’ il closer numero uno e ottiene 10 vittorie e 7 salvezze, a fronte di 8 sconfitte, in un totale di 53 partite e 81.1 riprese lanciate. Nel 2001 approda in triplo A con Buffalo, dove viene confermato anche per la stagione successiva. Nella categoria che può rappresentare l’anticamera per la Grande Lega ottiene complessivamente 6 vittorie e 12 salvezze, a fronte di 5 sconfitte, con pregevoli medie PGL, ben inferiori a 3, per un totale di 44 partite e 62.2 riprese lanciate.
A un passo dalla Major League, accetta tuttavia un’offerta dal Giappone, dove disputerà tre stagioni, dal 2002 al 2004, nelle file dei Chunichi Dragons, dove è utilizzato prevalentemente da lanciatore partente. Nelle venti gare disputate in questo periodo ottiene 4 vittorie, a fronte di 9 sconfitte, per una media PGL di 4.26. Prosegue la sua carriera orientale in Corea, portando nel 2005 i Samsung Lions a vincere il titolo nazionale. Chiude la stagione regolare con 10 vittorie e 8 sconfitte e una media PGL di 5.06, ma nella serie finale è protagonista della terza partita, lanciando le prime cinque riprese senza subire punti. Si trasferisce poi a Taiwan, nel La New Bears. Protagonista anche in Mexican League, nelle fila dei Potros de Tijuana oltre che nella sua Repubblica Dominicana, nelle file dell’Estrellas Orientales e nella rappresentativa nazionale ai XV giochi panamericani, quando il 16 luglio 2007 dà il là alla sonante vittoria contro il Brasile (14 a 2) con un’ottima partenza di cinque riprese senza subire punti. Nel 2007 torna anche nel giro del professionismo americano, partecipando allo Spring Training dei Kansas City Royals, che lo avevano ingaggiato nell’ambito di un trade fra giocatori di Minor League nella stagione precedente.

LA CARRIERA DI ALFREDO DELGADO
Nasce a l’Avana il 30 gennaio 1971 ed approda in Fortitudo nel 1999. Nelle due stagioni in biancoblu Delgado è utilizzato come rilievo, disputando complessivamente 28 gare e tirando per 48 riprese. Per lui 3 vittorie, altrettante sconfitte e 5 salvezze, con una media PGL di 5.63. Nel 2001 approda a Imola, dove è fra i protagonisti della promozione in A2. Chiude la stagione con 6 vittorie su 10 partite giocate e una media PGL di 1.67, che non ha bisogno di molti commenti. Nella stagione successiva in A2 non soffre il cambio di categoria. La media PGL passa a 3, ma le vittorie sono 14 a fronte di 4 sconfitte, con 5 partite complete e ben 147 eliminazioni al piatto in 141 riprese. Prestazioni che stuzzicano gli appetiti dell’ambizioso Codogno, che lo ingaggia nel 2003 per avere in cambio 9 vittorie e una salvezza, a fronte di 6 sconfitte. Lancia 9 partite complete e ottiene 178 strikeout in 145.2 riprese lanciate, oltre a una media PGL di 2.85. Torna a Imola nel 2004 e sostanzialmente ripropone le qualità messe in mostra negli anni precedenti. Chiude con una media PGL di 2.70. Sono motivi personali quelli che gli impongono di scendere in C nel 2005 a San Giovanni in Persiceto, una stagione in cui lancia poco, ma quando accade gli avversari non vedono la palla. Passa in serie B con il Marina di Ravenna nel 2006 ed è fra i principali artefici della promozione in A2. Il suo ritorno nel 2007 in questa serie coincide con un’altra stagione esemplare, chiusa con 8 vittorie e una salvezza, a fronte di 4 sconfitte, per una media PGL di 2.59 e 124 strikeout in 111.1 riprese lanciate. Complessivamente in A2 ha disputato 77 gare, 24 delle quali complete, per un totale di 39 vittorie e 3 salvezze, a fronte di 19 sconfitte. La media PGL è 2.80, mentre gli strikeout sono 567 in 508 riprese.

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