Mercato: Josmir Romero al Cariparma

22 02 2008

di MAURIZIO ROVERI

Il Cariparma, che sta costruendo una formazione decisamente competitiva per il campionato 2008, ha completato il cast dei lanciatori ingaggiando Josmir Romero, venezuelano, ventisettenne, giocatore molto apprezzato in Venezuela e con esperienze nelle Minors. L’annuncio è stato dato da Massimo Fochi, vicepresidente del club di Parma. Fochi ha rivelato di aver seguito la carriera e il rendimento di Romero negli ultimi tre anni, al punto da considerarlo uno dei migliori in assoluto. A dare consistenza alla valutazione di Fochi il parere positivo espresso da un veterano come Orlando Munoz, profondo conoscitore del beisbòl del suo Paese.

Anche per il carismatico terza base venezuelano del Cariparma il suo compatriota Romero Josmir è pronto per il campionato italiano. Dove farà il rilievo di Javier Ortiz, riconfermatissimo titolare dopo l’ottima stagione 2007.Tuttavia Romero sa ricoprire bene anche il ruolo di lanciatore “partente” e dunque c’è da credere che – nelle strategie del capoallenatore Gilberto “Gibo” Gerali – si alternerà con Ortiz.Lanciatore destro, nato il 18 novembre 1980 a Guarenas in Venezuela, Jasmir Romero (full name: Josmir Alexander Romero) ha firmato il suo primo contratto professionistico nel 1997 all’età di 16 anni, ingaggiato come undrafted free agent dai Minnesota Twins.Per l’Organizzazione dei Twins ha giocato in Rookie League nel 1999 e nel 2000, in Singolo A (con Quad City) nel 2001 e 2002, in Singolo A+ con la casacca di Fort Myers, arrivando poi in Doppio A nel 2003 al servizio di New Britain. Complessivamente, 5 stagioni in Minor League. Con questi “numeri”: 28 partite vinte e 25 perdute, una media PGL di 4.15, 66 le “partenze”, 460 inning lanciati, 297 strikeout, 128 basi su ball, 476 battute valide concesse (tra le quali 49 homerun).Successivamente, Romero ha giocato in Venezuela. Risultando protagonista di due successi importanti della nazionale venezuelana nella Serie del Caribe: con lui sul mound il Venezuela nel 2005 sconfisse sia il Portorico (3-1) sia la Repubblica Dominicana (7-5).Dopo l’ingaggio di Josmir Romero il monte di lancio del Cariparma è al completo. Lanciatori stranieri: Javier Ortiz e Josmir Romero. Lanciatore oriundo: Michael Natale. Lanciatori italiani: Roberto Corradini, Stefano Bazzarini, Mattia Salsi, Filippo Mori.Attivissima sul mercato (sono arrivati l’esterno Michele Gerali dal Godo, l’esterno Federico Biasetti dal Cus Brescia, il lanciatore Stefano Bazzarini dalla Fortitudo Bologna, l’interno Alessandro Fanfoni dal Sala Baganza, l’esterno Ettore Finetti dal San Marino, il lanciatore Michael Natale da Orange County, il lanciatore Romero dal Venezuela) la società del presidente Rossano Rinaldi è a caccia adesso di un forte catcher: e si parla di un personaggio proveniente addirittura dalla Major League, o recente ex-majorleaguer.

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3 responses

22 02 2008
occhidaorientale

…Il Baseball è uno sport che mi affascina 🙂

Buona serata!

23 02 2008
marco

Sir. Roveri

Vorrei iniziare facendole i miei complimenti per la tempestività e precisione con cui escono le notizie sul suo sito.
Le scrivo per farle un paio di domande riguardo il mercato del Parma: secondo lei non sarebbe stato meglio ingaggiare un lanciatore di rilievo “oriundo” in modo da poterlo schierare in 2 partite ed avere così più soluzioni? Ed ancora: serve davvero un ricevitore straniero quando in squadra ci sono già Bertagnon e Biasetti? A mio avviso sarebbe meglio prendere un esterno centro o sinistro straniero (spostando Zileri al centro, se questo straniero dovesse giocare a sinistra), uno alla Camilo per intenderci che risolverebbe anche il problema della potenza nel box di battuta ed inoltre darebbe la possibilità a Bertagnon di esplodere e diventare quel bravo ricevitore che è sia per il Parma che in prospettiva per la nazionale.

23 02 2008
Maurizio Roveri

Marco, conoscendo la competenza e la professionalità di Massimo Fochi (che ho sempre apprezzato come giocatore perchè è stato un grande campione, e che stimo ora come dirigente) sono sicuro che la sua “prima scelta” era quella di andare su un rilievo oriundo per Ortiz e dunque un giocatore utilizzabile in due partite. Non è semplice, tuttavia, trovare un pitcher dalle origini italiane che sia forte e al tempo stesso già a posto con tutta la documentazione. L’iter burocratico per tesserare un giocatore come oriundo potrebbe richiedere anche tempi lunghi. Ed è, conseguentemente, un rischio. In realtà, mi risulta che un ottimo lanciatore il Cariparma l’abbia per le mani, ma non ancora in grado di avere lo status da italiano. Insomma, per ora sarebbe ancora straniero. A Parma hanno valutato la situazione e, per andare sul sicuro, è stata scelta la strada di tesserare per “gara1” un secondo lanciatore straniero. Anche perchè Josmir Romero è una certezza: lo stesso Fochi lo ha seguito attentamente nelle ultime tre stagioni e lo ritiene perfettamente all’altezza. In grado pure di alternarsi con Ortiz come “partente”. Il resto del monte di lancio non è profondo, questo è vero, ma di qualità: Natale, Corradini, Bazzarini, Salsi e Mori. Sono in cinque per coprire gara2 e gara3.
Per quanto riguarda il ruolo di catcher, è evidente che un Club importante e ambizioso come il Cariparma non poteva pensare di affrontare un campionato impegnativo come il prossimo (6 squadre su 8 sono di ottimo livello) con il solo Bertagnon a ricevere. Sappiamo tutti quanto sia delicato e difficile il ruolo di catcher. Un ruolo-chiave. La dirigenza della società di Parma ha cercato di affiancare a Bertagnon un ricevitore italiano (o oriundo) esperto, collaudato e affidabile. Ma non è stato possibile arrivare a questa soluzione. Pertanto, il Cariparma si orienterà su un catcher straniero e pare già vicinissima ad un forte giocatore (si sussurra di un ex-majorleaguer). L’idea è di portare a Parma un giocatore duttile, capace di giocare anche in altre posizioni, cosicchè resterebbero buoni spazi per il ventitreenne Riccardo Bertagnon. Mi sembra una scelta molto logica e intelligente. Per quanto riguarda Federico Biasetti, è un terzo catcher.
Parma è la società che in questi anni ha fatto più di tutti per valorizzare giocatori di scuola italiana e, in particolare, il prodotto del territorio (un territorio molto vivace del baseball italiano). Il presidente Rinaldi, il vicepresidente Fochi, lo staff tecnico, possono essere davvero orgogliosi dei tanti giocatori di scuola italiana che compongono la prima squadra: Corradini, Salsi, Mori, Bertagnon, Biagini, Scalera, Zileri, De Simoni, Vasini e gli arrivi di quest’inverno: Michele Gerali, Bazzarini, Biasetti, Fanfoni nonchè il ritorno del sempre prezioso Finetti. Sono quattordici giocatori italianissimi: già “solo” per questo Parma va apprezzata ed applaudita.
C’è un problema: come rimpiazzare Laidel Chapelli, che ha fatto una scelta di vita e ha deciso di giocare a Padova. E non è semplice neppure sostituire Paul Macaluso. Per non perdere di consistenza nel box di battuta, il Cariparma starebbe pensando a Nelwin Sforza, oriundo dalla mazza potente: 333 di media battuta e 579 di slugger l’anno scorso in A2 nel Città dei Normanni Paternò; 573 di slugger nel 2006 in A1 con la casacca di Modena.

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