Torino, dal buon senso parte il rilancio

19 02 2008

di MARIO BRUNO

Torino si toglie la polvere di dosso e riparte. Con spirito imprenditoriale, compattando le forze e garantendo al baseball italiano che c’è orgoglio. E quando il morso della fame è autentico, si fanno cose diverse rispetto al solito tran tran, non è così?
Ecco perchè Torino “decide” che è giunto il momento di risalire la china e di rimettere il piede in A2, non tanto per la A2 in sè, quanto piuttosto per se stessa, per un restyling  del proprio volto e per un rispetto con la qualità delle cose che sotto la Mole sono cresciute.

Qui, a due passi dalle Alpi, il messaggio dei Giochi Invernali ha restituito energia al mondo pedemontano, ed ecco allora due squadre di calcio in serie A, una città più garante delle proprie ambizioni, uno sport più attento al proprio abito, tutti mossi dall’ambizione che il bello regala a pochi ma che riverbera su tanti.
In questo gioco virtuoso il baseball è entrato, consapevole di possedere un campo con i baffi, con tunnel al coperto che solo Rimini possiede. E l’unione di intenti di Juve98 e Grizzlies suona come la logica conseguenza di tutte queste cose. Così ì due amici rivali diventano amici per davvero e fanno di tutt’un’erba un fascio: con la Juve in B con diritto di sognare il progresso, la conquista, ed i Grizzlies in C1 con il preciso intento di garantire alle forze giovani un percorso di qualità.

Tutto ciò non si chiama franchigia, ma si chiama buon senso, sostenuto dall’arrivo di sua santità del monte Luis Lunar, che ha il compito di sgrossare i talenti dal braccio prepotente. E poi ecco Santo Robert, dominicano diventato ASI, catcher in serie B. Era giunto a Torino sette anni fa con il compito di fare da chioccia ai pulcini bianconeri, alla sintesi di tante regole che cambiano, ritrova la propria virtù primaria dopo una maturazione che lo ha portato a sposarsi ed a diventare cittadino italiano. E poi un parco lanciatori spesso così con Falcione, Bondavalli, Provenzano, Muzzin, Arrigoni ecc. Ed in c1 il prospetto che giunge dall’Accademia, Stefano Iannazzo, sul quale Lunar avrà di che divertirsi.

In sintesi, una volta tanto una bella storia mossa dall’entusiasmo che porta ad esprimere un concetto che da anni nessuno aveva il coraggio di esprimere. “In campo per vincere, perchè siamo forti”.

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One response

19 02 2008
paolo

Torino ci manca tanto in A1, spero che questa collaborazione porti buoni frutti sia a livello seniores che giovanile e che coinvolga altre societa` piemontesi e liguri. Per il bene di tutti. Buon senso ed obiettività, razionalizzazione delle spese , tecnici e dirigenti motivati ed innovatori e lavoro nelle scuole: sono gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare nel nostro/vostro mondo. Anche divertirsi dovrebbe far parte della lista ( i miei amici del Taurus b.c. insegnano), ma spesso ce ne dimentichiamo .
Comunque , auguri e buon campionato , aspettando buone notizie dalla Mole.

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