Non togliete settembre al campionato!

8 02 2008

di MAURIZIO ROVERI

Da un sondaggio del Forum dei Pirati, settore (molto corretto e competente) del sito ufficiale del Rimini Baseball. E’ stato chiesto agli appassionati: In quale periodo volete che vengano giocati i playoff della IBL?
Ebbene, il sondaggio ha prodotto questo risultato: il 53,85% dei partecipanti preferirebbe il periodo dal 15 settembre al 15 ottobre; il 23,08% ha indicato per intero il mese di settembre (dall’1 al 30); decisamente più basse le percentuali di chi vorrebbe si giocasse dall’1 al 30 agosto, oppure dal 15 agosto al 15 settembre.
E’ evidente che SETTEMBRE sia il mese preferito, perché è il “mese ideale” per giocare a baseball. Normale, logico, comprensibile che sia così. Comprensibile? Andate a dirlo alla Federazione… Loro sono i soli, forse, a pensarla diversamente. L’anno scorso s’innamorarono follemente delle finali-scudetto per ferragosto. Contenti, contentissimi di un mini-campionato ch’era durato praticamente lo spazio d’un mattino: quattro mesi (attenzione: quattro mesi soltanto per Grosseto e Nettuno arrivate alla serie finale, le altre squadre avevano terminato prima). Un torneino non degno del nome altisonante di Italian Baseball League. E anche per il 2008 era stato pensato – in un primo tempo – a qualcosa di simile. Un campionato di serie A1 dal 10 aprile al 31 agosto. Roba assurda. Nel 2007, almeno, un  motivo di forza maggiore c’era per terminare prima: gli Europei, collocati – chissà perché – agli inizi di settembre, costringevano il campionato a chiudere presto. Per lasciar posto alla Nazionale che, gonfia di oriundi, doveva preparare quella fallimentare spedizione in terra spagnola. Ma quest’anno non c’è niente a settembre. Non ci sarebbe stato niente. In realtà si sono inventati la European Baseball League, una specie di Supercoppa Europea fra la vincente della Coppa dei Campioni e la vincente della Ceb Cup. A che cosa serva… non si sa.
Cosicché, quando a dicembre in un lampo di saggezza, nel rivedere la formula è stato trovato un sistema per far giocare alle squadre un numero maggiore di partite attraverso una poule di semifinale di sole partite di andata, la FIBS ha fissato un paletto. Non si può andare oltre la prima settimana di settembre! Ecco il perché di quella poule di semifinale “monca”. Solo andata. Senza il ritorno. Così aveva determinato il Consiglio Federale d’inizio dicembre.
Poi, a gennaio, ecco una buona notizia. L’Italia – scesa nel ranking europeo dopo la figuraccia di Barcellona – non sarà costretta a passare attraverso il torneo di ripescaggio per qualificarsi ai prossimi Europei (in programma nel 2010). E’ ammessa direttamente. Bene. Non sono, allora, più necessarie quelle due settimane di stop al campionato che la FIBS giustamente (e previdente) aveva collocato a luglio. Nell’eventualità che la Nazionale avesse dovuto partecipare a quel torneo di qualificazione.
Due settimane in più da sfruttare al meglio. Fortunata occasione per allungare il massimo campionato, in partite e date. In modo che l’Italian Baseball League possa davvero essere un prodotto sostanzioso.
Ci sono diverse proposte. Quella più logica (per non stravolgere troppo la formula già ideata) suggerisce di completare quella poule di semifinale di sola “andata” – fra le quattro squadre partecipanti ai playoff – con le partite di “ritorno”.
Un’altra proposta vorrebbe aprire un nuovo scenario. E’ indubbiamente interessante una serie finale come i round robin che vengono disputati nei campionati professionistici dell’America Latina. Vale a dire: dopo la regular season, un round robin con la partecipazione delle prime 6 classificate. Le quali si incontrerebbero (tutte contro tutte) in gare di andata e ritorno giocando tre parte la settimana. Le prime due, poi, si qualificherebbero per la serie finale al meglio dei sette incontri. Formula suggestiva. Ogni club giocherebbe 52 partite. E 59 chi disputerà la serie finale. Sarebbe un “vero” campionato. Si arriverebbe a metà settembre. Massimo al 20 settembre. Bellissimo, a mio parere.
Ma… il paletto fissato qualche tempo fa dalla Federazione sembra nel frattempo diventato un grande palo della luce. La FIBS insiste: chiudere il campionato entro la prima settimana di settembre.
Come un diktat.
Ne discuteranno, questo sabato a Bologna, le società di A1 e la Federazione (rappresentata dal vicepresidente Massimo Fochi). Verranno valutate le diverse proposte. Purtroppo, pare che ogni società abbia una propria idea. Proposte diverse, e anche contrastanti. Come al solito, nel piccolo mondo del baseball italiano trovare un accordo è sempre molto difficile. Questa mancanza di collaborazione (ciascuno pensa al proprio orticello) è il grande limite che impedisce allo sport della mazza e del guantone di compiere in Italia il tanto sospirato salto di qualità.
Qualunque sarà la formula che verrà partorita, l’importante è giocare di più e sfruttare maggiormente il mese di settembre.
Vedremo se la Federazione sarà un pochino più elastica. E’ bene che tutti si rendano conto che la FORZA TRAINANTE del movimento baseballistico in Italia dev’essere un GRANDE CAMPIONATO di massima serie. Bisogna farlo diventare una vetrina importante, che possa catturare pubblico, visibilità, sponsor. E tanti ragazzi. Ne beneficerebbero tutti: dalla Nazionale ai campionati minori e giovanili.

Annunci

Azioni

Information

8 responses

8 02 2008
andrea

Gen.mo sig. Roveri, inutile dire che lei ha perfettamente ragione. La mia è una considerazione a margine, anche perché sono solo uno spettatore (pagante, tengo a precisarlo, e pagante un prezzo del biglietto sproporzionato rispetto allo spettacolo offerto). Non le viene un po’ di malinconia a vedere questa situazione? Io la provo, perché vivo, da spettatore, un senso di impotenza. La sensazione è quella che mi stiano portando via il campionato di sotto il naso. A forza di rimpicciolirlo (non parliamo poi della “questione radio fortitudo”) semplicemente sparirà.
Lei pensa davvero che un movimento d’opinione servirà a qualcosa? Ce le vede due o tre persone che ho in mente cambiare idea? Io no.

Una ultima nota personale: non seguivo con regolarità il calcio da anni. Il baseball ha lasciato un tale vuoto nel mio bisogno di svagarmi con lo sport che sono tornato, riappassionandomi (grazie Pato), alla “pedata”.

8 02 2008
Micio

Premetto che il sondaggio sul Forum del Rimini penso sia stato preso a pretesto per scrivere l’articolo, dato che essendo stato un sondaggio riservato ai soli utenti il numero dei partecipanti è abbastanza esiguo, quindi i più diranno che non fa testo.
Aggiungo però che pur essendo con pochi partecipanti, alla luce di altri sondaggi simili fatti su altri siti (baseballnow) e i numerosi pareri che si possono trovare e sentire, rappresenta il risultato ideale di quello che si pensa in giro nell’ambiente, sia da addetti ai lavori e non, questo credo sia abbastanza incontestabile, anche se Schiroli dirà ovviamente il contrario.
Fatta questa premessa, le 2 settimane in più potrebbero servire proprio per un Round Robin (non so se è la stessa che intendeva lei, le 52 partite non mi tornano), fra le prime sei classificate della regular season, con 5 week-end disponibili ovviamente si puo’ fare una sola andata (l’ideale sarebbe fare anche il ritorno, ma si allungherebbero non poco i tempi e a qualcuno questo non piace).
Sarebbero 42 partite di regular season, che inevitabilmente verrebbe molto svuotata di interesse, ma credo che debba prevalere l’importanza del giocare di più, con 6 squadre qualificate per la seconda fase, e l’ultima che retrocede.
La seconda fase con 15 partite (le prime di regular avrebbero più partite casalinghe), siamo già a 57, con le prime 2 che poi si disputerebbero la finale.
In definitiva avremmo 4 squadre che giocherebbero 57 partite, le due finaliste che ne giocherebbero da 61 a 64 e due squadre che ne giocherebbero 42, mi sembra una soluzione ideale che non dilata, purtroppo, nemmeno i tempi “imposti” dalla FIBS.

8 02 2008
Andrea de Angelis

Le finali d’estate sono state a livello di pubblico spettacolari, forse ferragosto è troppo presto ma andare oltre (settembre) quando piove e ricominciano le scuole riduce gli spettatori del 50%

9 02 2008
Maurizio Roveri

Rispondo a Andrea De Angelis, osservando che solitamente a settembre non piove. Ed è – per il clima, per la presenza del pubblico e per altri motivi – il mese ideale per giocare a baseball. Seguo il baseball dal 1969 e non mi sono mai accorto che a settembre nel campionato di massima serie ci sia stata una riduzione di spettatori del 50%. Proprio non mi risulta.
Non deve trarre in inganno il successo di pubblico delle finali-scudetto del 2007. Naturale che ci fosse un apprezzabile coinvolgimento: erano di fronte le due città (Nettuno e Grosseto) più PASSIONALI del baseball italiano. Divise da una fiera rivalità. E dunque, sarebbe stato davvero preoccupante se non ci fosse stata una sostanziosa affluenza di spettatori. Ma altre città sono semivuote d’agosto, mese di ferie, con la gente che va al mare o in montagna. Ad esempio: una eventuale serie finale fra Bologna e Parma avrebbe più pubblico per ferragosto oppure a metà settembre? La risposta è semplice: a settembre.
E almeno alla metà di settembre un campionato di A1 che si rispetti ci DEVE assolutamente arrivare. Bisogna giocare di più: per migliorare, per attirare attenzione, per avere più visibilità, per offrire un’immagine più credibile. Ipotizzare ancora un torneino da quattro mesi, o quattro mesi e mezzo, sarebbe un clamoroso autogol.

10 02 2008
massimo casorati

E’ ormai un plebiscito sulla necessaria maggiore durata dei campionati, quello che si vede apparire nei vari forum, blog e siti dedicati al baseball.
Double play non è stato il primo e non sarà l’ultimo luogo di discussione ad occuparsi del tema, una sola cosa mi lascia perplesso: l’unica voce favorevole ai mini-campionati è quella di Schiroli. Comincio a credere che esista in realtà una sorta di maggioranza silenziosa (anzi, muta) a favore della compressione della stagione in un periodo il più breve possibile. Non c’è alternativa, deve essere così, perché altrimenti non si spiegherebbe il fatto che all’apparente unanimità nel volere stagioni più lunghe, ci si trovi poi con stagioni sempre più brevi. La logica mi suggerirebbe che, se non ci fosse la summenzionata maggioranza muta, si sarebbe dovuto fare esattamente il contrario di quello che ha fatto la federazione.

11 02 2008
andrea de angelis

E’ vero, non piove, o al limite piove meno che ad ottobre, ma i ragazzi non vanno a scuola, e quest’estate la presenza di famiglie complete era altissima. lo spostamento a settembre, specie con le dirette televisive, a mio avviso e per esperienza di finali viste ad ottobre e settembre comporterebbe un calo degli spettatori.
Rimane il problema di giocare di più, ma allora a mio avviso se dobbiamo sfidare le intemperie è meglio anticipare sacrificando al brutto tempo le partite di inizio stagione.
Inoltre, non trascurabile problema, a fine agosto ricomincia il campionato di calcio.
PS
E’ vero bologna parma ad agosto sono tutti in ferie, ma vanno in ferie a Rimini e 3 su 5 vince il mare.

11 02 2008
Maurizio Roveri

De Angelis, le scuole normalmente riaprono a metà settembre (anche se l’inizio è legato ad una scelta regionale e può variare anche da scuola a scuola). Dunque, con l’ultimissimo atto del campionato di A1 (quando poi rimangono in scena soltanto i due club che si contendono lo scudetto) si può tranquillamente arrivare a metà settembre. E comunque, i ragazzi sono a scuola in aprile, a maggio e nella prima decina di giugno: allora, in tutto quel periodo non si dovrebbe fare il campionato di baseball?
Stesso discorso per la concomitanza con il campionato di calcio. Ricomincia a fine agosto. Ma il calcio c’è (anzi, entra nel vivo) ad aprile, a maggio. La serie A quest’anno termina un po’ prima, però la serie B chiude il primo giugno. Per evitare la concomitanza, il baseball dovrebbe forse cominciare dopo? No, la verità è che il baseball deve pensare a se stesso, a fare quel che occorre fare per crescere, per svilupparsi, per diffondersi. In maniera seria, credibile, professionale. E non mi rivolgo soltanto alla Federazione, ma anche alle società. Il campionato di vertice, che DEVE essere la forza trainante dell’intero movimento, non può essere un toreino da tre-quattro mesi e dove ci giocano soltanto 8 squadre. Per ora non è possibile fare di più? Non è possibile o non si vuole? In ogni caso, ci si organizzi per programmare nei prossimi anni un campionato più consistente, più interessante, più coinvolgente.
Il successo di pubblico della serie-scudetto 2007 (unico dato positivo della stagione, perchè l’affuenza-media durante l’intera regular season è stata di 250 spettatori o giù di lì…) non deve ingannare. Chi necessariamente vuol sostenere che il top del pubblico lo si ha a ferragosto, non fa altro che mentire a se stesso. Le città di mare per ferragosto possono portare negli stadi del baseball più pubblico che in altri periodi? A Nettuno forse sì, anche se sono convinto che se il Nettuno è in finale fa il pienone anche a metà settembre. Per Rimini il discorso è differente. La gente a Rimini, capitale europea del divertimentificio, ad agosto ha altro per la testa. Il boom di pubblico a Rimini, se la squadra è da scudetto, lo si ha in settembre. E mi ricordo la Casa dei Pirati gremitissima anche ad ottobre…

12 02 2008
andrea de angelis

Effettivamente finire per il 15 settembre può essere una via di mezzo tra le due visioni.
Per quanto riguarda il calcio il problema lo riscontro anche a Nettuno se c’è partita in contemporanea vince il calcio e se devo scegliere preferisco perdere pubblico in una partita di regular season piuttosto che una finale.
Per quanto riguarda la scuola (vendo libri scolastici) comincia prima e comunque a settembre la gente è rientrata nel circuito lavorativo (nella routine mentale): ho visto finali a ottobbre a settembre e la mia preferenza è per fine agosto, si va allo stadio in pantaloncini e la gente può fare tardi, andare allo stadio con il freddo (ottobre) è un dato di fatto, riduce gli spettatori, mia moglie allo stadio a metà settembre con la bambina di 2 anni non sarebbe mai venuta e neanche mio cognato che era in vacanza.
Capisco che in altri posti ci siano problematiche diverse, ma non penso che si possa arrivare a ottobre, sono disposto a trattare per un metà settembre, ma non oltre.
Comunque l’atmosfera che c’era a Nettuno durante le finali di quest’anno era da tantissimo che non si sentiva.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: