Manny Alexander (11 anni in Major) vicino a Rimini. E Godo cattura Mike Lockwood

3 02 2008

di MAURIZIO ROVERI

Come Doubleplay ha anticipato, la Telemarket Rimini si è assicurata – in queste settimane – le prestazioni del lanciatore mancino Buddy Bengel e di un interessante prospetto del mound di scuola italiana: l’ascolano Michele Quattrini. Due pitchers che vanno ad aggiungere sostanza ad un monte di lancio già rinforzato dall’arrivo dell’oriundo Chris Di Roma (la stagione scorsa a Parma) e che si affida ancora ai riconfermatissimi e collaudatissimi Sandy Patrone, Roberto Cabalisti, Ilo Bartolucci. Viceversa, saranno nuovi i lanciatori stranieri. Si vocifera del possibile arrivo di un personaggio di notevole spessore proveniente dal Triplo A.
Oggi, intanto, posso annunciare ai già numerosi lettori di Doubleplay una notizia sicuramente destinata a suscitare scalpore sul “mercato” del baseball italiano. La società romagnola del presidente Cesare “Rino” Zangheri ha avviato una trattativa (che sarebbe già in fase avanzatissima) per portare a Rimini un big come Manny Alexander. Undici anni nelle Grandi Leghe americane! Nome intero: Manuel De Jesus Alexander, detto Manny. Dominicano. Nato il 20 marzo 1971. Immaginate dove? A San Pedro de Macoris, tierra de peloteros, la città dei campioni, autentica fabbrica di talenti. Stelle attuali della MLB come Sammy Sosa, Robinson Cano, Daniel Cabrera, Alfonso Soriano, Julio Franco sono cresciuti a San Pedro de Macoris. Da qui provengono diversi personaggi protagonisti – in questi anni – nel campionato italiano: Jesus Matos, Kelli Ramos, Carlos Casimiro, Elvis Pena, Josè Cueto e quel Tony Pequero, lanciatore, in questo momento nel mirino della Fortitudo per fare il “rilievo” di Matos che all’80% torna a Bologna.
Pensate: sono 336 i giocatori del beisbòl dominicano che da San Pedro de Macoris sono arrivati in Major League o nelle Minors.
Ma è il momento di presentare Manny Alexander, uno che ha fatto strada in Major. Interno, prezioso utility. Capace di interpretare con efficacia qualsiasi ruolo difensivo del diamante. Interbase, principalmente. Ma può essere indifferentemente utilizzato nella posizione di seconda base e a difesa dell’angolo caldo di terza.
Dopo l’anno da rookie (appena diciottenne!) a Bluefield, due anni in Singolo A, altrettanti in Doppio A (ad Hagerstown), poi una stagione in Triplo con Rochester che gli servì da trampolino di lancio. Debuttò nel magico mondo della MLB ch’era ventunenne, il 18 settembre1992. Con la casacca degli Orioles. Contro Milwaukee.
Carriera e numeri. Manny ha giocato quattro stagioni per Baltimore Orioles (1992, 1993, 1996, 1996), un anno a New York con la casacca dei Mets (1997), due stagioni a Chicago sulla sponda dei Cubs (1997 e 1999), poi è stato nei Boston Red Sox (2000), nei Texas Rangers (2004) e con i San Diego Padres (2005 e 2006). Nella stagione scorsa ha giocato per i Columbus Clippers, squadra di Triplo A affiliata a Washington Nationals.
In totale, nelle 11 stagioni di Major League, Manny Alexander ha collezionato 594 partite, 293 battute valide (con 50 doppi, 12 triple, 15 fuoricampo), 115 punti battuti a casa, 166 punti realizzati. Media-battuta 231; media slugger 324. Ed ecco le cifre delle 14 stagioni in Minor League: 1259 partite, 1272 battute valide (con 63 fuoricampo), 506 punti battuti a casa, 688 punti segnati.
Dal punto di vista offensivo, notevole la stagione 1997 (passata fra i Mets e i Cubs): 87 gare, 66 battute valide, 22 punti battuti a casa, 266 di media battuta e 383 di slugger. Sempre in quel campionato di 10 anni fa fece registrare, in casacca Mets, un eccellente 980 di media-difesa giocando 26 partite da interbase.
Si calcola che nella sua carriera in Major League, Manny Alexander abbia guadagnato 3.182.500 dollari (il top lo ha raggiunto nel 2000 a Boston quando i Red Sox gli fecero un contratto da 612.500 dollari. Se un personaggio di questo spessore arriva davvero, e se è sorretto da forti motivazioni, è uno in grado di “fare la differenza”. Rimini ci spera.
Restiamo in Romagna. Per un’altra notizia importante che Doubleplay ha il piacere di anticiparvi. Da Rimini ci spostiamo nel ravennate. La De Angelis Godo sembra avere ingaggiato Mike Lockwood (full name: Michael Frederick Lockwood). Esterno trentunenne (è nato a Columbus, nell’Ohio, il 27 dicembre 1976). Uscito dalla Ohio State University, ha girato a lungo nelle Minors arrivando per quattro volte in Triplo A (l’anticamera della Major League): nel 2000, 2003 e 2004 a Sacramento (Triplo di Oakland), nel 2005 a Pawtucket (Triplo dei Boston Red Sox).
In 9 stagioni di Minors, Mike Lockwood ha confezionato 933 partite, 927 battute valide, 486 punti battuti a casa, 84 fuoricampo, per una media battuta-vita di 275 e una media slugger di 422. Bel colpo, Godo.

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