Matos farà il “partente” nei Vaqueros

21 01 2008

di MAURIZIO ROVERI

Confermo la notizia che Doubleplay ha comunicato in anteprima: Jesus Matos ha firmato per la Lega professionale messicana. E lancerà in questo 2008 per i Vaqueros Laguna, club di Triplo A che fa parte dell’organizzazione degli Arizona Diamondbacks.
Ed ora un secondo annuncio: l’ex della Fortitudo Italeri, per quattro anni grande interprete sulla collinetta del “Gianni Falchi” di Bologna, nei piani dei Vaqueros è destinato ad essere addirittura il “primo lanciatore” fra i “partenti” della squadra di Torreon (città di un milione di abitanti, fondata nel 1893, situata nello stato del Coahuila a 1000 chilometri a nord di Città del Messico).
Jesus lanciatore “partente” in Triplo A. Il top in carriera per il campione dominicano di San Pedro de Macoris, ora trentatreenne.
“El Siglo de Torreon” mette in grande rilievo l’ingaggio di Matos da parte dei Vaqueros Laguna. Scrive Claudio Martinez Silva: “Jesus Matos ha jugado en el fuerte beisbol de Italia, quizà no tan reconocido como el de America Latina, Estados Unidos e el Lejano Oriente, pero si considerado el mejor del Viejo Continente. Por recomendacion de los Diamondbacks de Arizona, este lanzador de pronto se convirtiò en la primiera opcion de Vaqueros Laguna para ser el inicialista que se busca”.
Mica male come presentazione…
E ancora: il quotidiano di Torreon sottolinea che la scelta dei Diamondbacks rappresenta una garanzia di tranquillità per la dirigenza e lo staff tecnico dei Vaqueros, poiché l’Organizzazione di Arizona ha seguito direttamente le prestazioni di Matos nella Lega professionale invernale dominicana dove recentemente ha recitato un ruolo di primo piano con la casacca delle Estrellas Orientales. Una ventina gli inning lanciati, due partite vinte e neppure una sconfitta. Una conferma della qualità di lancio e del grande controllo di Jesus.
Giocare in Messico, in Triplo A, in una succursale di un Club della Major League statunitense, rappresenta per il dominicano una straordinaria occasione. Che Jesus non poteva lasciarsi sfuggire. Gli Arizona Diamondbacks potranno seguire da vicino il suo lavoro. E se il rendimento dell’ex-fortitudino dovesse essere convincente e di alta qualità, non sarebbe da escludere una fantastica promozione nella Grande Lega. E’ inseguendo questo sogno che Matos ha scelto di non ritornare in Italia.
A Marco Nanni, suo manager delle stagioni scorse, Jesus ha confidato d’avere ricevuto altre offerte. Poteva scegliere fra diverse opzioni. Ha deciso per gli Arizona Diamondbaks, e conseguentemente è entrato nel roster dei Vaqueros Laguna, perché ha ritenuto questa proposta la più conveniente dal punto di vista economico e dal punto di vista tecnico. Un tipo di contratto, inoltre, che gli dà parecchie garanzie. Sicuramente abbastanza protetto anche dai “tagli”, dal momento che i Vaqueros hanno puntato su di lui come il “numero uno” fra i lanciatori partenti.
La Fortitudo Bologna perde l’uomo che – per qualità, per statistiche e per regolarità di rendimento – è stato indiscutibilmente il miglior lanciatore della Lega Italiana dal 2004 al 2007. Marco Nanni è orgoglioso d’averlo allenato e commenta: “Auguro a Jesus buona fortuna. Sono contento per l’opportunità che gli è stata data e spero che nel baseball professionale d’alto livello rimanga il più a lungo possibile”.
Ricordiamo che il dominicano di San Pedro de Macoris (una scoperta di manager Mauro Mazzotti, che lo portò a Bologna nell’aprile 2004) ha vinto da noi 45 partite in 4 campionati. E uno scudetto. Facendo registrare in regular season queste medie-PGL: 1.20 nella stagione 2004 (con 150 strikeout); 0.88 nella trionfale stagione 2005 (addirittura 0.75 nei playoff dove non perse alcuna partita); 1.47 nella regular season 2006; 1.77 nella regular season dell’anno scorso, dove ha vinto 10 partite.
Riuscirà la Fortitudo ad assicurarsi un altro Matos? “Ci proviamo – afferma Nanni – anzi noi cerchiamo qualcuno che, sulla carta, sia anche meglio. Ma è pur sempre sulla carta…”. Quindi, da verificarne poi l’adattamento al campionato italiano. A volte ci sono giocatori di grandi potenzialità che faticano ad “interpretare” la nostra Lega; altre volte ci sono giocatori che offrono un rendimento superiore alle aspettative. Jesus Matos, ad esempio, arrivò in Italia ch’era semisconosciuto… e poi è diventato numero uno.
La Fortitudo Baseball, squadra molto affidabile a livello di italiani e oriundi, potrà diventare estremamente competitiva se riuscirà ad ingaggiare giocatori stranieri di grande rendimento. Per centrare questo obiettivo, e proporre ai bolognesi uno squadrone, le occorre un main sponsor. Che non ha. Non sarà più l’Italeri. E allora Marco Nanni lancia un messaggio: “Gli industriali bolognesi debbono avvicinarsi, o riavvicinarsi, al baseball. Non richiede cifre esagerate. E sicuramente vale la pena investire sul nostro club”.

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