Chi era Tommy John: pitcher di Major, venne sottoposto nel 1974 ad un intervento rivoluzionario. Dopo un anno tornò a lanciare, e più veloce di prima…

3 07 2008

di MARCELLO PERICH

TOMMY JOHN è STATO UN LANCIATORE NELLE LEGHE MAGGIORI AMERICANE DAL 1963 AL 1989. HA VINTO 288 PARTITE E NE HA PERSE 231.
NEL 1974 SI LESIONO’ SERIAMENTE IL GOMITO SINISTRO.
POTEVA ESSERE LA FINE DELLA CARRIERA, MA IL DOTTOR FRANK JOBE LO SOTTOPOSE AD UN INTERVENTO PER ALLORA RIVOLUZIONARIO.
PRESE UN PEZZO DI TENDINE DAL BRACCIO DESTRO E LO USO’ PER SOSTITUIRE IL LEGAMENTO COLLATERALE DELL’ULNA.

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San Marino cala l’asso: Da Silva è cittadino italiano, giocherà lanciatore e interbase

25 03 2008

di MAURIZIO ROVERI

San Marino gioca l’asso. Tiago Da Silva, giovane fenomeno brasiliano del baseball, non è più straniero. Sposato da due anni e mezzo con Katia, bella ragazza giuliana e giocatrice di softball, Da Silva ha ora ottenuto la cittadinanza italiana. Il regolamento dela Federazione non gli permette per il momento di essere considerato “asi” (cioè giocatore di scuola italiana), lo sarà dopo il 2010. Tuttavia, con il doppio passaporto, può scendere in campo come oriundo. E il San Marino, che nei mesi scorsi lo ha prelevato dal Marina di Ravenna, lo utilizzerà in due ruoli: lanciatore in gara2 (alternandosi sul monte con Marrone, Orta, Palanzo) e interbase in gara3 quando Seth La Fera - che è utilizzato da giocatore di scuola italiana - prenderà posto nel bullpen, pronto a salire sulla collinetta ogni volta che sarà necessario. Leggi il seguito di questo post »





Toro Rinaldi: “Complimenti a Maestri. Ma io nel ‘65 giocai contro Mantle e Maris”

18 03 2008

di MAURIZIO ROVERI

In principio fu “Toro” Rinaldi. Il primo italiano a giocare in America. Una stagione a Tampa, nel Singolo A dei Cincinnati Reds. Era il 1965. Alberto Rinaldi aveva 18 anni e già da due anni indossava la casacca azzurra della Nazionale italiana. Titolare nel ruolo di interbase. Facciamo un passo indietro: 1964, c’era da preparare un Campionato Europeo in programma a Milano e l’Italia scelse come ritiro per la preparazione una base americana in Germania. In quell’occasione si aggregò al gruppo azzurro un tale Reno De Benedetti, che lavorava come scout per l’Organizzazione dei Cincinnati Reds. Notò quel ragazzetto pieno di talento, armonioso, dai movimenti rapidi ed eleganti. Cominciò un corteggiamento, gli diede una mano nella preparazione, fu prodigo di consigli e di indicazioni. Al rientro in Italia, alla vigilia della sfida milanese con l’Olanda, De Benedetti prese da parte Rinaldi in albergo e gli parlò dell’America e di una grande opportunità che si sarebbe potuta realizzare nella primavera successiva: lo spring training con Cincinnati Reds e il campionato in Singolo A con la squadra di Tampa. Leggi il seguito di questo post »