IBL, il pagellone della settimana: Grosseto mette a tacere i gufi con il suo attacco devastante, Gerali pilota il Parma in zona playoff, la “realtà” Sgnaolin, il calo di tensione di Bautista, l’erroraccio di Austin

15 07 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI al GROSSETO - Sta mettendo a tacere tutti i gufi. In tanti si preoccupavano… per la squadra maremmana domandandosi con malcelato piacere: come farà Mazzotti ora che gli vengono a mancare quasi tutti i lanciatori italiani?
Semplice: vince le partite con l’attacco, facendo più punti di quelli che possono fare gli avversari ai “resti” del monte di lancio del Grosseto.

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IBL, il pagellone della settimana: Liverziani e Peppe Mazzanti irresistibili, sono italianissimi (fra tanti giocatori di scuola straniera) i migliori del campionato

7 07 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI a Claudio Liverziani e a Peppe Mazzanti. Perché sono i più forti. Dimostrano che la “scuola” italiana vale. Nella IBL 2008 giocano settantasette giocatori di scuola straniera (fra stranieri, oriundi e italianizzati): ebbene, è bello e importante constatare – penso con legittimo orgoglio - che sono “italianissimi” i due migliori battitori del campionato. Non solo battitori: sono giocatori completi, i migliori in assoluto di questo campionato.

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IBL, il pagellone della settimana: i “marziani” della Fortitudo Bologna, il supercampionato di Gustavo Martinez, la rivelazione Da Silva. E le accuse dei telespettatori, che contestano la RAI

30 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI alla Fortitudo Bologna. Non sono ripetitivo. E’ la realtà che lo esige. I meriti sono meriti. Se non si attribuisce il voto più alto ad una squadra che, con la tripletta dello scorso week end, ha raggiunto le 25 vittorie in 30 partite… ditemi a chi bisogna dare il 10. La regular season che il team di Marco Nanni sta confezionando è qualcosa di straordinario. Considerando soprattutto che viene realizzato in un campionato come questo che, a livello di sei squadre su otto, è di apprezzabilissimo spessore tecnico.

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IBL, il pagellone della settimana: Zileri sulla strada per diventare il nuovo Liverziani, Richetti si conferma, Da Silva rivelazione, la crisi di Dallospedale, il caso Beech

16 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI – A Leonardo Zileri. Con una strepitosa presa da Major League, in corsa, spalle al campo e con la mano contro la recinzione nel punto più profondo del Falchi, l’esterno centro del Cariparma ha catturato una pallina ai confini dell’impossibile su una terribile legnata di Richard Austin. Spettacolare prodezza che ha lasciato di sasso perfino un veterano come Claudio Liverziani che, dalla prima, aveva messo il turbo ed era già arrivato in terza “battezzando” inafferrabile quella pallina. E invece Zileri l’ha artigliata. Salvando la vittoria del Cariparma nella seconda partita giocata domenica a Bologna. Grazie anche a questa performance – oltre alle concrete prestazioni di Roberto Corradini, Stefano De Simoni, Claudio Biagini, Pascual Matos, Mattia Salsi – il team parmense ha spezzato l’incantesimo. Liberandosi dalla “maledizione del Falchi”, che durava dal 1999 (29 sconfitte consecutive di Parma a Bologna).

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Il pagellone della settimana: Sheldon un mito, il boom di Sgnaolin, i rookies Alaimo e Quattrini in primo piano, gli arbitri non si adeguano allo spettacolo, gli impianti decadenti o da risistemare della IBL

9 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI – A David Sheldon. L’artista. Il più bel terza base da anni in circolazione in Italia. Ogni sua “giocata” difensiva è una delizia per gli occhi. Stile, tempismo, coordinazione, tecnica, il suo baseball è armonia. A 45 anni, e con la schiena che di tanto in tanto fa i capricci, questo atleta californiano nato il 13 maggio 1963 (e italianizzato nel 1998 ) è ancora capace di lasciare il segno anche con la mazza in pugno. Non è più il battitore spettacolare dei suoi anni ruggenti, ma venerdì sera sembrava tornato indietro nel tempo, il suo swing è stato micidiale e ha graffiato la pelle dei suoi ex-compagni di squadra della Fortitudo. Trascinando il San Marino nell’unica vittoria contro la capolista bolognese.

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IBL, il pagellone della settimana: Carrozza (1000 valide in carriera) da 10 ma il suo Rimini è da 1, troppo talento sprecato

2 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI – A Gigi Carrozza e alle 1000 battute valide d’una bellissima carriera. Le ha raggiunte fabbricando un doppio, su un lancio di Betto, al secondo inning di gara 3 fra Rimini e Bologna. E nel successivo turno in battuta, è andato ancora a segno confezionando il singolo per la valida numero 2001. Un giorno speciale, il 31 maggio 2008, per questo veterano che sui diamanti della serie A sta facendosi apprezzare da un ventennio. Debuttò nella stagione 1989. E’ entrato nel “club dei 1000”, e di questo ristretto circolo di campioni (capeggiato da Roberto De Franceschi) è giusto che Carrozza faccia parte. Per la professionalità, per la correttezza, per lo stile che hanno accompagnato tutta la sua carriera. Leggi il seguito di questo post »





IBL, il pagellone della settimana: Carrara, Betto, i doppi giochi di Bologna, è grande baseball. Santora e Melo, cosa combinate?

25 05 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI – Al Baseball, quando ci propone una partita intensa, appassionante, dal fiato sospeso in gola e di notevole consistenza tecnica come l’incredibile “gara2” fra Fortitudo Bologna e Nettuno nel lungo, estenuante, storico pomeriggio di sabato. Tutte le emozioni più forti, più vere, dentro sedici inning di zero a zero. Tutta la magìa del baseball, anche senza i fuoricampo. Grandi lanciatori, difese impeccabili, doppi giochi, spettacolari prese in tuffo, l’enorme orgoglio di due squadre dal grande carattere. Uomini duri che si sono affrontati in una maratona di diciassette inning, senza mai abbassare la guardia, più forti della fatica e della sofferenza. Mantenendo lucidità e concentrazione per quasi cinque ore di gioco. Tutti hanno gettato il cuore in una battaglia aspra, leale, molto tecnica e particolarmente interessante dal punto di vista tattico. Ad un certo punto, nel gioco dei cambi difensivi, dei pinch-hitter, delle basi intenzionali, dei bunt di sacrificio, il Falchi pareva essersi trasformato in una enorme scacchiera dove i manager sono diventati protagonisti con mosse e contromosse. Mistero e fascino del baseball.

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IBL, il pagellone: Fortitudo squadra del momento, la delusione Melo a Rimini, Parma con 4 “asi” e S.Marino fa protesto

19 05 2008

di MAURIZIO ROVERI


DIECI – Alla “Squadra”. Quale squadra? Domanda inutile, risposta scontata: la Fortitudo Bologna. E’ la squadra del momento, anzi del mese, del primo mese di stagione. Quattordici partite vinte di fila, con la perla di un clamoroso tris sul campo del Grosseto campione d’Italia. L’impressionante striscia di successi uguaglia il ranking di 14-1 fatto registrare dalla Fortitudo Italeri nell’anno di grazia 2003.
Quella diretta da Marco Nanni sta dimostrando d’essere “più squadra” di qualunque altra formazione della IBL. Non intendo dire, con questo, che è la squadra più forte in assoluto o che vincerà lo scudetto (anche perché mi sembra poco probabile che possa continuare a correre su questi ritmi pazzeschi…). Di sicuro, in questo periodo, la Fortitudo è la squadra che produce il miglior baseball d’Italia. E non soltanto per via della sensazionale tripletta confezionata in Maremma, o per via delle 44 valide, dei 26 punti, dei 25 PBC, delle 12 battute extrabase (3 fuoricampo, 1 triplo, 8 doppi), dei 5 “doppi giochi” difensivi e di un monte di lancio che concede soltanto briciole.

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IBL, il pagellone: alla difesa e al monte della Fortitudo il voto più alto, ai lanciatori oriundi del Godo il voto più basso

12 05 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI – Alla difesa e al monte di lancio della Fortitudo Bologna. Capolista del campionato, con 11 vittorie consecutive dopo la sconfitta in avvio di stagione, perché ha dimostrato fino ad ora una solidità impressionante. E’ vero che il suo lineup sta proponendo cinque battitori oltre i trecento di media battuta (si va dal 381 di Lino Connell al 308 della “sorpresa” Diego Bonci) e che Richard Austin è quel fuoricampista che non era l’anno scorso Jason Conti, però la vera grande risorsa di questo gruppo è la sua compattezza difensiva. La Fortitudo concede briciole agli avversari: questo è il “segreto” del suo primato e della regolarità del suo rendimento.

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IBL, il pagellone: Castrì il più bravo nel primo trittico. La rivelazione è Messineo

21 04 2008

di MAURIZIO ROVERI

Le pagelle. Un giochino che stuzzica la curiosità degli appassionati, dei lettori. Un modo per coinvolgere e per fare discutere. Dieci voti, uno specchietto che riassume “il più e il meno” del primo week end dell’Italian Baseball League. Chi ha cominciato bene, chi ha cominciato peggio. Personaggi nuovi da scoprire o… da aspettare, vecchi draghi già protagonisti oppure ancora in rodaggio. In dieci voti ecco che cosa ci ha convinto, e che cosa no.

DIECI – Ad un italiano, Andrea Castrì, che toglie fuori dal fango il Nettuno in una soffertissima partita a Godo (due delle tre gare sono state molto più insidiose del previsto) e “fa la differenza” alla faccia delle superstar Menechino, Cruz, Carrara. Il prima base della squadra di Ruggero Bagialemani ha un impatto fortissimo sul campionato. Confezionando “numeri” esaltanti che lo spingono ad essere il leader della IBL 2008 nei “punti battuti a casa” (5), nei fuoricampo (2), per un totale di 10 basi conquistate in tre partite. Leggi il seguito di questo post »