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	<title>Commenti a: Cambiare faccia al baseball italiano?  Si può: ecco la proposta di Mario Bruno</title>
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	<description>a cura di Maurizio Roveri</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 12:11:44 +0000</pubDate>
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		<title>Di: massimo casorati</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-356</link>
		<dc:creator>massimo casorati</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 14:38:27 +0000</pubDate>
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		<description>Non posso che quotare Bertolini per tutto quanto afferma, aggiungendo che, lungi dall'essere un problema, il giocare in Agosto ha sempre rappresentato una alternativa piacevole alla solita routine. Forse la considerazione sulla disponibilità dei ragazzi nel periodo estivo viene da una visione antica, quella nella quale i ragazzi stavano in vacanza per tutto il periodo della chiusura scolastica. Questo non è più vero, confermato da tutte le statistiche ufficiali, inclusa ISPES, che considerano la media della durata delle vacanze non superiore agli 11 giorni.
Quanto ai numeri fantastici di incremento dei tesserati, se fosse disponibile la disaggregazione del dato, con l'indicazione di dove sono le squadre in più e dove sono i tesserati in più, sarebbe un buon modo per fugare i dubbi di tutti, sulla reale consitenza numerica del sistema baseball in Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che quotare Bertolini per tutto quanto afferma, aggiungendo che, lungi dall&#8217;essere un problema, il giocare in Agosto ha sempre rappresentato una alternativa piacevole alla solita routine. Forse la considerazione sulla disponibilità dei ragazzi nel periodo estivo viene da una visione antica, quella nella quale i ragazzi stavano in vacanza per tutto il periodo della chiusura scolastica. Questo non è più vero, confermato da tutte le statistiche ufficiali, inclusa ISPES, che considerano la media della durata delle vacanze non superiore agli 11 giorni.<br />
Quanto ai numeri fantastici di incremento dei tesserati, se fosse disponibile la disaggregazione del dato, con l&#8217;indicazione di dove sono le squadre in più e dove sono i tesserati in più, sarebbe un buon modo per fugare i dubbi di tutti, sulla reale consitenza numerica del sistema baseball in Italia.</p>
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		<title>Di: Marco Borri</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-353</link>
		<dc:creator>Marco Borri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 10:15:18 +0000</pubDate>
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		<description>I 5000 e passa nuovi bambini tesserati temo facciano parte di un'azione di tesseramento a random, forse legata alla Little League. Di questi 5000 nel frattempo ne saranno rimasti 10. Ma questo non viene detto, resta solo il dato iniziale dei 5000.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I 5000 e passa nuovi bambini tesserati temo facciano parte di un&#8217;azione di tesseramento a random, forse legata alla Little League. Di questi 5000 nel frattempo ne saranno rimasti 10. Ma questo non viene detto, resta solo il dato iniziale dei 5000.</p>
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		<title>Di: Paolo Castagnini</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-351</link>
		<dc:creator>Paolo Castagnini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 06:15:39 +0000</pubDate>
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		<description>Gianluca, spero di ricevere il "tu" da te e dalle persone che mi scrivono in quanto credo che tra chi è accomunato dalla stessa passione il "lei" possa essere un ostacolo. Sono infatti convinto che il rispetto tra le persone non dipende da questo.
Ci tengo a dire che la mia era una semplice curiosità. Spesso mi chiedo perchè questo movimento di opinione non arrivi nelle giuste sedi. 
Ho giocato 20 anni e le mie ferie erano in subordine al calendario delle partite. Non sono andato al matrimonio di mio fratello perchè quella domenica dovevo lanciare. Questo per chiarire il mio punto di vista.
I presidenti giustamente tu dici la pensano in modo diverso rispetto giocatori, tecnici, dirigenti, ecc. Quello che mi sento di dire è che sono i presidenti che alla fine hanno la responsabilità di una società. Io stesso sono presidente di società e ogni giorno ho a che fare con i problemi più svariati che alla fine ti portano a delle scelte.
Tra i vari interventi in questo interessante blog ce n'era uno che mi ha particolarmente colpito: un ragazzo giovane sosteneva che era il momento di cambiare i dirigenti e di inserire gente giovane. Magari! dico io, magari ci fossero giovani che si fanno avanti. Purtroppo fuori dalle sedi delle società, di aspiranti presidenti ce ne sono veramente pochi. Questo per dire che questo compito non è per niente ambito.
Nelle riunioni regionali alle quali partecipo, raramente sento persone che chiedono di giocare di più. Ti assicuro che la maggior parte pone dei problemi. Il fatto delle ferie, nelle riunioni dei campionati è particolarmente sentito. Spesso qualcuno interviene contro il prolungarsi del campionato oltre una certa data.  In quelle sedi non ci sono solo i presidenti, ma ci sono anche dirigenti accompagnatori e tecnici. Ognuno di loro sa che è meglio giocare di più, ma si misura anche con la propria realtà e con la propria squadra.
Per l'altra domanda mi dispiace, ma non posso essere più preciso. Come già ho scritto, tra poco pubblicheremo i dati dei giovani praticanti e le squadre iscritte degli ultimi anni. Poi ognuno farà le sue valutazioni.
Ti ringrazio per le domande</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianluca, spero di ricevere il &#8220;tu&#8221; da te e dalle persone che mi scrivono in quanto credo che tra chi è accomunato dalla stessa passione il &#8220;lei&#8221; possa essere un ostacolo. Sono infatti convinto che il rispetto tra le persone non dipende da questo.<br />
Ci tengo a dire che la mia era una semplice curiosità. Spesso mi chiedo perchè questo movimento di opinione non arrivi nelle giuste sedi.<br />
Ho giocato 20 anni e le mie ferie erano in subordine al calendario delle partite. Non sono andato al matrimonio di mio fratello perchè quella domenica dovevo lanciare. Questo per chiarire il mio punto di vista.<br />
I presidenti giustamente tu dici la pensano in modo diverso rispetto giocatori, tecnici, dirigenti, ecc. Quello che mi sento di dire è che sono i presidenti che alla fine hanno la responsabilità di una società. Io stesso sono presidente di società e ogni giorno ho a che fare con i problemi più svariati che alla fine ti portano a delle scelte.<br />
Tra i vari interventi in questo interessante blog ce n&#8217;era uno che mi ha particolarmente colpito: un ragazzo giovane sosteneva che era il momento di cambiare i dirigenti e di inserire gente giovane. Magari! dico io, magari ci fossero giovani che si fanno avanti. Purtroppo fuori dalle sedi delle società, di aspiranti presidenti ce ne sono veramente pochi. Questo per dire che questo compito non è per niente ambito.<br />
Nelle riunioni regionali alle quali partecipo, raramente sento persone che chiedono di giocare di più. Ti assicuro che la maggior parte pone dei problemi. Il fatto delle ferie, nelle riunioni dei campionati è particolarmente sentito. Spesso qualcuno interviene contro il prolungarsi del campionato oltre una certa data.  In quelle sedi non ci sono solo i presidenti, ma ci sono anche dirigenti accompagnatori e tecnici. Ognuno di loro sa che è meglio giocare di più, ma si misura anche con la propria realtà e con la propria squadra.<br />
Per l&#8217;altra domanda mi dispiace, ma non posso essere più preciso. Come già ho scritto, tra poco pubblicheremo i dati dei giovani praticanti e le squadre iscritte degli ultimi anni. Poi ognuno farà le sue valutazioni.<br />
Ti ringrazio per le domande</p>
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	<item>
		<title>Di: bertolini gianluca</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-349</link>
		<dc:creator>bertolini gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 21:08:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sig. Castagnini, io faccio il classificatore ufficiale la ringrazio per le risposte ma, mi scuserà, sono poco esaustive. Le mie curiosità erano riferite alle cifre pronunciate dal PF e cioè notevole incremento di tesserati in più: ben 5322 bambini e se non sbaglio 52 squadre. Pensavo che con numeri così precisi si potesse anche essere positivi nel pensare a un futuro roseo in termini di atleti Under e, sapendo il numero di squadre, sapere anche dove si trovano.
Le chiedo queste cose pechè dispiace sentire in giro la Fed. essere accusata di diffondere notizie gonfiate, pensavo fosse l'occasione per chiarire la cosa. 
In riferimento al numero di partite, da parte mia non ho difficoltà a dirle, come Lei sa, il nostro è un mondo piccolo e beno o male ci si conosce tutti, che discutendo con tecnici, atleti e anche dirigenti sento venir da loro questo lamento. Probabilmente la pensano in modo diverso dei loro presidenti.
Mi scusi ancora, io prima di classificatore sono stato - oltre che genitore - consigliere di società, dirigente accompagnatore, accompagnandoli dalla categoria ragazzi fino alla A2 e Le garantisco che mai le ferie sono state d'intralcio all'attività della squadra in più di 15 anni di attività. Le difficoltà erano tante anche allora, mi creda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. Castagnini, io faccio il classificatore ufficiale la ringrazio per le risposte ma, mi scuserà, sono poco esaustive. Le mie curiosità erano riferite alle cifre pronunciate dal PF e cioè notevole incremento di tesserati in più: ben 5322 bambini e se non sbaglio 52 squadre. Pensavo che con numeri così precisi si potesse anche essere positivi nel pensare a un futuro roseo in termini di atleti Under e, sapendo il numero di squadre, sapere anche dove si trovano.<br />
Le chiedo queste cose pechè dispiace sentire in giro la Fed. essere accusata di diffondere notizie gonfiate, pensavo fosse l&#8217;occasione per chiarire la cosa.<br />
In riferimento al numero di partite, da parte mia non ho difficoltà a dirle, come Lei sa, il nostro è un mondo piccolo e beno o male ci si conosce tutti, che discutendo con tecnici, atleti e anche dirigenti sento venir da loro questo lamento. Probabilmente la pensano in modo diverso dei loro presidenti.<br />
Mi scusi ancora, io prima di classificatore sono stato - oltre che genitore - consigliere di società, dirigente accompagnatore, accompagnandoli dalla categoria ragazzi fino alla A2 e Le garantisco che mai le ferie sono state d&#8217;intralcio all&#8217;attività della squadra in più di 15 anni di attività. Le difficoltà erano tante anche allora, mi creda.</p>
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		<title>Di: Paolo Castagnini</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-342</link>
		<dc:creator>Paolo Castagnini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 16:10:54 +0000</pubDate>
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		<description>Innanzi tutto una precisazione: mi sono presentato come Consigliere Federale con delega all’attività giovanile e questo non è proprio esatto e chiedo scusa. Ho semplicemente l’incarico di occuparmi dell’attività giovanile. In CF nessuno possiede deleghe. Per rispondere ad alcune domande dirette ad iniziare da Gianluca:
1-L’incremento dei tesserati c’è, anche se  notevole è una parola grossa. Diciamo semplicemente che c’è un aumento sia in termini di tesserati che in numero di squadre. Se poi questi tesserati si tradurranno in campionato Under mi sembra prematuro. Stiamo producendo una statistica degli ultimi dodici anni e appena sarà pronta la divulgheremo sul sito.
2-In linea di massima c’è tenuta nelle zone tradizionali come Emilia Romagna, Lazio e Veneto, Toscana e un aumento in nuove zone specie del centro sud, quali Abruzzo e Calabria.
3-Questo è il solito vecchio problema. Mi piacerebbe conoscere la funzione che ognuna delle persone che scrivono hanno nel mondo del baseball softball e qui vorrei lanciare una proposta: Iniziamo a scrivere non solo il nome e cognome, come ha già sottolineato Maurizio Roveri, ma anche di che cosa ci si occupa, cioè: giocatore, dirigente accompagnatore, tecnico, appassionato, ecc. Questo perché è veramente incredibile leggere continuamente che il movimento vuole giocare di più e poi andare alle riunioni di ogni livello: di società, di comitato regionale, di presidenti di comitati regionali e non sentire traccia di tutto questo, anzi! Come più volte sottolineato, la FIBS ci mette 10 secondi a scrivere sulla CAA che il numero delle partite nei campionati giovanili deve essere almeno di 50 e non 16 come attualmente è scritto. Vorrei anche specificare che il numero indicato si intende “minimo” e che nulla osta che una regione possa decidere per 20, 30, 40, ecc.
Quello che impedisce sono proprio le problematiche che hanno tutti, comprese proprio le ferie.

Per rispondere a Massimo: L’affermazione che non si può ridurre non era intesa come costruttiva, ma solo la constatazione di un fatto. Infatti ho citato un dato statistico. Quando sostieni invece che la problematica “allievi” abbia influito dici una cosa giusta. C’è da dire però che l’inserimento della categoria allievi è stata molto apprezzata dai più. Ho sentito rarissime critiche. E’ una categoria che ha equilibrato molto il passaggio dei 13 anni dal campo piccolo a quello grande.
Vorrei infine sottolineare quello che dice Alberto: In Italia abbiamo la doppia velocità, ma non perché qualcuno ha abbassato l’impegno, ma perché molti lo hanno alzato e mi spiego meglio. Fino a pochi anni fa in campo giovanile, e a parte qualche raro caso, la normalità era due allenamenti alla settimana, 10 partite all’anno, qualche sporadico torneo per i più volonterosi. Se guardiamo ora ci sono sempre più realtà che hanno portato gli allenamenti a tre o più alla settimana, partecipano al doppio campionato (regionale e nazionale) partecipano alle finali (lo scorso anno abbiamo portato il 25% delle squadre alle fasi finali), partecipano a tornei importanti e alla fine hanno fatto le 50 partite. Mi risulta difficile pensare che la federazione obblighi la squadretta di quartiere alla stagione di sette mesi.
Sicuramente esiste una grande sofferenza nella fascia oltre i cadetti e qui arriviamo alla coperta corta. Da qualunque parte la tiri, scopri l’altro lato. E’ meglio per un giovane bravo giocare nella senior o nell’Under 21? Ora i migliori giocano nelle senior, le under 21 pertanto si sono impoverite. Staremo a vedere cosa succederà nell’Under 21 elite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzi tutto una precisazione: mi sono presentato come Consigliere Federale con delega all’attività giovanile e questo non è proprio esatto e chiedo scusa. Ho semplicemente l’incarico di occuparmi dell’attività giovanile. In CF nessuno possiede deleghe. Per rispondere ad alcune domande dirette ad iniziare da Gianluca:<br />
1-L’incremento dei tesserati c’è, anche se  notevole è una parola grossa. Diciamo semplicemente che c’è un aumento sia in termini di tesserati che in numero di squadre. Se poi questi tesserati si tradurranno in campionato Under mi sembra prematuro. Stiamo producendo una statistica degli ultimi dodici anni e appena sarà pronta la divulgheremo sul sito.<br />
2-In linea di massima c’è tenuta nelle zone tradizionali come Emilia Romagna, Lazio e Veneto, Toscana e un aumento in nuove zone specie del centro sud, quali Abruzzo e Calabria.<br />
3-Questo è il solito vecchio problema. Mi piacerebbe conoscere la funzione che ognuna delle persone che scrivono hanno nel mondo del baseball softball e qui vorrei lanciare una proposta: Iniziamo a scrivere non solo il nome e cognome, come ha già sottolineato Maurizio Roveri, ma anche di che cosa ci si occupa, cioè: giocatore, dirigente accompagnatore, tecnico, appassionato, ecc. Questo perché è veramente incredibile leggere continuamente che il movimento vuole giocare di più e poi andare alle riunioni di ogni livello: di società, di comitato regionale, di presidenti di comitati regionali e non sentire traccia di tutto questo, anzi! Come più volte sottolineato, la FIBS ci mette 10 secondi a scrivere sulla CAA che il numero delle partite nei campionati giovanili deve essere almeno di 50 e non 16 come attualmente è scritto. Vorrei anche specificare che il numero indicato si intende “minimo” e che nulla osta che una regione possa decidere per 20, 30, 40, ecc.<br />
Quello che impedisce sono proprio le problematiche che hanno tutti, comprese proprio le ferie.</p>
<p>Per rispondere a Massimo: L’affermazione che non si può ridurre non era intesa come costruttiva, ma solo la constatazione di un fatto. Infatti ho citato un dato statistico. Quando sostieni invece che la problematica “allievi” abbia influito dici una cosa giusta. C’è da dire però che l’inserimento della categoria allievi è stata molto apprezzata dai più. Ho sentito rarissime critiche. E’ una categoria che ha equilibrato molto il passaggio dei 13 anni dal campo piccolo a quello grande.<br />
Vorrei infine sottolineare quello che dice Alberto: In Italia abbiamo la doppia velocità, ma non perché qualcuno ha abbassato l’impegno, ma perché molti lo hanno alzato e mi spiego meglio. Fino a pochi anni fa in campo giovanile, e a parte qualche raro caso, la normalità era due allenamenti alla settimana, 10 partite all’anno, qualche sporadico torneo per i più volonterosi. Se guardiamo ora ci sono sempre più realtà che hanno portato gli allenamenti a tre o più alla settimana, partecipano al doppio campionato (regionale e nazionale) partecipano alle finali (lo scorso anno abbiamo portato il 25% delle squadre alle fasi finali), partecipano a tornei importanti e alla fine hanno fatto le 50 partite. Mi risulta difficile pensare che la federazione obblighi la squadretta di quartiere alla stagione di sette mesi.<br />
Sicuramente esiste una grande sofferenza nella fascia oltre i cadetti e qui arriviamo alla coperta corta. Da qualunque parte la tiri, scopri l’altro lato. E’ meglio per un giovane bravo giocare nella senior o nell’Under 21? Ora i migliori giocano nelle senior, le under 21 pertanto si sono impoverite. Staremo a vedere cosa succederà nell’Under 21 elite.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gianluca Regazzi</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-305</link>
		<dc:creator>Gianluca Regazzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 12:02:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ho giocato da ragazzo nell'Autovanti Bmw di Castenaso negli in cui si arrivò alla massima serie. Secondo me giocavamo ad un altro sport e con spirito diverso. Giocare a baseball era un punto d'arrivo non una seccatura. La tv in questo Paese ha assolutamente cancellato la possibilità di diffonderlo. Non si può obbligare la gente ad appassionarsi ad uno sport, bisogna essere in grado di affascinare le persone ad una disciplina sopratutto quando si tratta di una disciplina con molti lati oscuri nelle regole. 
In poche parole ci vuole spettacolo e bravura, conoscenza, lavoro costante, investimenti mirati, sacrificio. Non so assolutamente nulla delle dinamiche federali o delle problematiche delle società che ancora stanno in piedi in Italia al momento, ma di certo fatico a guardare le partite odierne dove percepisco un livello di gioco troppo basso anche per me che adoro veder giocare questo sport come anche il fastpitch softball in cui mi diletto anch'io nel campionato amatoriale bolognese(12 squadre).
Non c'è nessun futuro se il gioco non migliora e torna ad essere fluido ed elegante, con tocchi di magia da lasciare lo spettatore a bocca aperta, perchè il baseball è dalla sua fondazione così: uno sport di coraggio, tecnica, velocità, forza, astuzia, eleganza e maestria e non una serie di palline tirate da una gobba lungo una distanza di 18 metri.
In ogni caso visto che come in ogni sport spesso l'esperienza aiuta molto, direi che l'idea di arrivare  (almeno)a 12 squadre è buona come anche lo sarebbero i playoff per le prime 8: in questo modo nessuno tirerebbe i remi in barca troppo presto e sicuramente il livello (almeno agonistico) degli scontri potrebbe crescere e si vedrebbero inoltre più partite.
Gli stranieri, o meglio tutti quelli che sanno giocare meglio di noi italiani, vanno accolti ma anche utilizzati al meglio per crescere noi (che dobbiamo imparare dai più bravi) e non semplicemente essere utilizzati per vincere qualche partita in più. Sopratutto, ci vogliono tecnici validi. E una diffusione scolastica del baseball, che vuol poi dire anche campi da gioco invece che parcheggi....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho giocato da ragazzo nell&#8217;Autovanti Bmw di Castenaso negli in cui si arrivò alla massima serie. Secondo me giocavamo ad un altro sport e con spirito diverso. Giocare a baseball era un punto d&#8217;arrivo non una seccatura. La tv in questo Paese ha assolutamente cancellato la possibilità di diffonderlo. Non si può obbligare la gente ad appassionarsi ad uno sport, bisogna essere in grado di affascinare le persone ad una disciplina sopratutto quando si tratta di una disciplina con molti lati oscuri nelle regole.<br />
In poche parole ci vuole spettacolo e bravura, conoscenza, lavoro costante, investimenti mirati, sacrificio. Non so assolutamente nulla delle dinamiche federali o delle problematiche delle società che ancora stanno in piedi in Italia al momento, ma di certo fatico a guardare le partite odierne dove percepisco un livello di gioco troppo basso anche per me che adoro veder giocare questo sport come anche il fastpitch softball in cui mi diletto anch&#8217;io nel campionato amatoriale bolognese(12 squadre).<br />
Non c&#8217;è nessun futuro se il gioco non migliora e torna ad essere fluido ed elegante, con tocchi di magia da lasciare lo spettatore a bocca aperta, perchè il baseball è dalla sua fondazione così: uno sport di coraggio, tecnica, velocità, forza, astuzia, eleganza e maestria e non una serie di palline tirate da una gobba lungo una distanza di 18 metri.<br />
In ogni caso visto che come in ogni sport spesso l&#8217;esperienza aiuta molto, direi che l&#8217;idea di arrivare  (almeno)a 12 squadre è buona come anche lo sarebbero i playoff per le prime 8: in questo modo nessuno tirerebbe i remi in barca troppo presto e sicuramente il livello (almeno agonistico) degli scontri potrebbe crescere e si vedrebbero inoltre più partite.<br />
Gli stranieri, o meglio tutti quelli che sanno giocare meglio di noi italiani, vanno accolti ma anche utilizzati al meglio per crescere noi (che dobbiamo imparare dai più bravi) e non semplicemente essere utilizzati per vincere qualche partita in più. Sopratutto, ci vogliono tecnici validi. E una diffusione scolastica del baseball, che vuol poi dire anche campi da gioco invece che parcheggi&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto Venturi</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-302</link>
		<dc:creator>Alberto Venturi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 09:16:45 +0000</pubDate>
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		<description>Penso sia giusto dire che per le giovanili le 50-60 partite (molte delle quali di qualità) sono possibili se consideriamo la partecipazione a campionato nazionale, qualche amichevole pre-stagione,campionato regionale,
due o tre tornei estivi e coppa delle regioni in autunno. 
Senza considerare che se una squadra svolge questo tipo di attività ,ha qualche buona possibilità di partecipare a qualche partita delle fasi finali.
Tale è stato il numero di partite che lo scorso anno ha giocato la nostra squadra allievi ora cadetti. 
Oggi con la possibilità del tesseramento orizzontale ,questa situazione è fruibile anche da parte di quelle società che per numero e livello non si ritenevano adeguate lo scorso anno.
Quindi ora la palla è in mano a società dirigenti e allenatori.
Sinceramente, molte cose che sto vedendo non mi convincono e mi piacciono poco, ma credo che per l’attività giovanile comunque molto sia stato fatto: dalla modifica e allargamento dei campionati,al verde azzurro e verde rosa , all’accademia.
Certo, ora manca quel qualcosa che possa tramutare in risultato tangibile, tutto quel lavoro che sulle giovanili è stato impostato e che verrà maturo ed evidenziato negli anni a venire.
Bisogna creare le condizioni perché i giovani possano fare esperienza e prendere fiducia in loro stessi, devono poter prendere atto che sono all’altezza di poter giocare in un campionato di vertice.
Ma come sarà mai possibile se il campionato di vertice (A1 e A2) è il primo a dimostrare di non voler credere in loro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso sia giusto dire che per le giovanili le 50-60 partite (molte delle quali di qualità) sono possibili se consideriamo la partecipazione a campionato nazionale, qualche amichevole pre-stagione,campionato regionale,<br />
due o tre tornei estivi e coppa delle regioni in autunno.<br />
Senza considerare che se una squadra svolge questo tipo di attività ,ha qualche buona possibilità di partecipare a qualche partita delle fasi finali.<br />
Tale è stato il numero di partite che lo scorso anno ha giocato la nostra squadra allievi ora cadetti.<br />
Oggi con la possibilità del tesseramento orizzontale ,questa situazione è fruibile anche da parte di quelle società che per numero e livello non si ritenevano adeguate lo scorso anno.<br />
Quindi ora la palla è in mano a società dirigenti e allenatori.<br />
Sinceramente, molte cose che sto vedendo non mi convincono e mi piacciono poco, ma credo che per l’attività giovanile comunque molto sia stato fatto: dalla modifica e allargamento dei campionati,al verde azzurro e verde rosa , all’accademia.<br />
Certo, ora manca quel qualcosa che possa tramutare in risultato tangibile, tutto quel lavoro che sulle giovanili è stato impostato e che verrà maturo ed evidenziato negli anni a venire.<br />
Bisogna creare le condizioni perché i giovani possano fare esperienza e prendere fiducia in loro stessi, devono poter prendere atto che sono all’altezza di poter giocare in un campionato di vertice.<br />
Ma come sarà mai possibile se il campionato di vertice (A1 e A2) è il primo a dimostrare di non voler credere in loro?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo Casorati</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-296</link>
		<dc:creator>Massimo Casorati</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 16:31:35 +0000</pubDate>
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		<description>Se vogliamo definire costruttivo l'affermare che non si può ridurre la fascia di età della Under e che non si possono giocare più delle poche partite che ora toccano alle giovanili (al massimo 28 gare per chi fa la Under Nazionale), allora siamo in piena costruzione.
Io credo invece che sia fattibile sia la riduzione delle fasce di età, sia la strutturazione di campionati che inizino ad Aprile, per terminare in Settembre, con playoff anche fino a Ottobre. Abbiamo visto in passato che le date sono assolutamente compatibili con il meteo (a meno che non si voglia giocare solo con °T &#62; 28 °C) e la riduzione del numero di giocatori è coinciso (guardacaso) con l'inserimento della categoria Allievi, con la conseguente riduzione del numero di giocatori nelle altre categorie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se vogliamo definire costruttivo l&#8217;affermare che non si può ridurre la fascia di età della Under e che non si possono giocare più delle poche partite che ora toccano alle giovanili (al massimo 28 gare per chi fa la Under Nazionale), allora siamo in piena costruzione.<br />
Io credo invece che sia fattibile sia la riduzione delle fasce di età, sia la strutturazione di campionati che inizino ad Aprile, per terminare in Settembre, con playoff anche fino a Ottobre. Abbiamo visto in passato che le date sono assolutamente compatibili con il meteo (a meno che non si voglia giocare solo con °T &gt; 28 °C) e la riduzione del numero di giocatori è coinciso (guardacaso) con l&#8217;inserimento della categoria Allievi, con la conseguente riduzione del numero di giocatori nelle altre categorie.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: bertolini gianluca</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-295</link>
		<dc:creator>bertolini gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 15:13:40 +0000</pubDate>
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		<description>Fa piacere anche a me leggere il Sig. Castagnini e sarei felice di confrontarmi sul contenuto del suo intervento.
Da Consigliere Federale con delega all'attivtà giovanile mi potrebbe chiarire alcune cose:
- il notevole incremento di nuovi tesserati sono ripartiti in modo da sperare di vedere in un futuro prossimo tanti ragazzi nel campionato Under?
- il grande aumento di squadre che abbiamo avuto come sono ripartite geograficamente?
- tenendo conto che i ragazzi di età fra i 17 e 19 anni sono pochi, quali sono le problematiche che impediscono agli stessi di poter giocare di più all'interno di una attività Federale regolare quali i campionati, cioè cosa impedisce che l'idea possa diventare realtà? E' chiaro che il problema non sono da imputare a ferie o cose del genere

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fa piacere anche a me leggere il Sig. Castagnini e sarei felice di confrontarmi sul contenuto del suo intervento.<br />
Da Consigliere Federale con delega all&#8217;attivtà giovanile mi potrebbe chiarire alcune cose:<br />
- il notevole incremento di nuovi tesserati sono ripartiti in modo da sperare di vedere in un futuro prossimo tanti ragazzi nel campionato Under?<br />
- il grande aumento di squadre che abbiamo avuto come sono ripartite geograficamente?<br />
- tenendo conto che i ragazzi di età fra i 17 e 19 anni sono pochi, quali sono le problematiche che impediscono agli stessi di poter giocare di più all&#8217;interno di una attività Federale regolare quali i campionati, cioè cosa impedisce che l&#8217;idea possa diventare realtà? E&#8217; chiaro che il problema non sono da imputare a ferie o cose del genere</p>
<p>Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Roveri</title>
		<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/#comment-294</link>
		<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 14:36:38 +0000</pubDate>
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		<description>Voglio ringraziare Paolo Castagnini perchè ogni suo intervento è una lezione di stile. Ammiro l'equilibrio delle sue riflessioni, il buon senso e il realismo. Paolo, che non conosco di persona ma che è come già lo conoscessi attraverso i suoi commenti nel Blog, è un consigliere federale di grandi capacità. Ed è un piacere ogni volta, per me, ospitarlo in questo sito, che ho realizzato principalmente per aprire un dialogo costruttivo sul baseball italiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio ringraziare Paolo Castagnini perchè ogni suo intervento è una lezione di stile. Ammiro l&#8217;equilibrio delle sue riflessioni, il buon senso e il realismo. Paolo, che non conosco di persona ma che è come già lo conoscessi attraverso i suoi commenti nel Blog, è un consigliere federale di grandi capacità. Ed è un piacere ogni volta, per me, ospitarlo in questo sito, che ho realizzato principalmente per aprire un dialogo costruttivo sul baseball italiano.</p>
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